Coi sei impianti fotovoltaici attivi nel 2020 nelle sedi consortili, (ora sono otto, due sono stati aggiunti nei primi mesi del 2021) è stata prodotta energia verde per 87mila chilowatt all’ora: l’aver rinunciato all’approvvigionamento di energia da petrolio, ha comportato un abbattimento di anidride carbonica di 46 tonnellate, equivalente a quella che sarebbe stata ridotta nello stesso periodo dal ciclo vitale di ben 3083 alberi.

E’ solo uno dei dati più significativi che emerge dal bilancio ambientale del Consorzio 1 Toscana Nord: che è stato approvato dall’assemblea consortile, contestualmente alla discussione del bilancio consuntivo in programma.

“Abbiamo puntato sulle energie rinnovabili, attraverso la realizzazione al momento di otto impianti fotovoltaici – spiega il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi – I siti scelti sono le sedi consortili, l’officina, gli impianti che gestiamo sul territorio. Dal 2019 al 2020, la nostra produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, quale è il fotovoltaico, è salita di 28mila chilowatt all’ora (da 59mila a 87 mila chilowatt all’ora). Tale incremento equivale ad un maggior abbattimento di anidride carbonica, che sarebbe stato prodotto nello stesso periodo dal ciclo vitale di 905 nuovi alberi”.

Tutta l’energia elettrica utilizzata dal Consorzio – in virtù del contratto per la fornitura firmato con Consorzio Energia Toscana – è prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili: per questa ragione, l’Ente consortile ha ricevuto la certificazione “100 per cento green A2A”.

“Il nostro è il primo Ente consortile in Italia ad aver approvato la dichiarazione di emergenza climatica – ricorda il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi – E il bilancio ambientale è uno degli strumenti di cui ci siamo dotati, proprio come azione per prevenire e combattere gli effetti dei cambiamenti climatici, che sono purtroppo una realtà pure sul nostro territorio. Si tratta di uno strumento di rendicontazione e di comunicazione volontario, col quale intendiamo coinvolgere tutti i portatori di interesse nell’analisi dei risultati ambientali della nostra attività istituzionale”.

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